English Translation Norsk Oversettelse Svensk Översättning Suomenkielinen Käännös Português Tradução Traducción en Español Traduction Française Nederlandse Vertaling Deutsch Übersetzung Dansk Oversættelse Český Překlad Slovenské Preklady Polskie Tłumaczenie Lietuvių Vertimas Latviešu Translation Український Переклад Русский Перевод Slovenski Prevod Hrvatski Prijevod Српски Превод Română Traducere Български Превод Ελληνική Μετάφραση תרגום לעברית تترجم إلى العربية हिंदी में अनुवाद 에서 번역 한국어 Dịch tiếng Việt, Terjemahan di Indonesia Isinalin sa Tagalog 翻译成中国 日本語の翻訳
Logo Google
Powered By Blogger Licenza Creative Commons  
Logo Wikipedia
Visualizzazione post con etichetta elicotteri neri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elicotteri neri. Mostra tutti i post

Le balle dei Marcianò Bros


Come anticipato nel precedente articolo a riguardo, i Marcianò Bros sono cospirazionisti tutti d’un pezzo, indi per cui la quale non possono assolutamente fare a meno di infilare i mitici «elicotteri neri» nel complottone totale e globale di cui si ritengono disvelatori, quello ormai famigerato delle “scie chimiche”.
Ché non sono mica i figli della serva, loro: gli »elicotteri neri» ci stanno in tutte le ipotesi di complotto di tutti gli altri e ci devono stare pure nella loro, uffi!

Quindi, sono tornati all’attacco con un post (qui e qui) dove ci presentano una collezione di «calabroni» che avrebbero ripreso, dicono, mentre solcavano i cieli di Sanremo (la numerazione è stata aggiunta da me):




Ma dico io, più viene spiegato che se si propongono delle immagini schifose (in quanto sottoesposte e riprese in controluce) poi non ci si può lamentare del fatto che è praticamente impossibile distinguere i colori e men che meno gli identificativi, più ’o professore mostra delle immagini scadenti, e adesso pure minuscole?

Tanto per fare un esempio, la foto 5 si riferisce ad una nostra vecchia conoscenza, l’AB-412HB Grifone della Guardia di Finanza, come già dimostrato in precedenza, e Zret passa dal presentare questa immagine:


al presentare questa:



Visto l’andazzo, ormai mi aspetto da un momento all’altro che postino una roba del genere:


Misterioso elicottero nei cieli di Sanremo:
notare la livrea senz’ombra di dubbio nera
nonché la totale assenza di identificativi.



Ma sono grato ai due fratelloni imbroglioni fissati con le “scie chimiche” per quest’ennesima uscita bislacca, perché mi da modo di dimostrare che se presentano immagini indecifrabili, lo fanno di proposito per i loro fini propagandistici e non perché non ne abbiano a disposizione di migliori.
I fermo-immagine 1 e 2, infatti, provengono da questo loro video:



Ora, a parte che si tratta quasi certamente dello stesso elicottero filmato in momenti diversi, nel video è ripreso molto meglio di come ci viene mostrato in quei due obbrobri microscopici.
Si vede bene ad esempio che ha dei colori che definirei tutt’altro che militari o mimetici, e soprattutto si riconosce chiaramente la presenza dei contrassegni del velivolo, come questo mio screen-shot mostra (cliccare su di esso per ingrandirlo):



Perché non mostrare un’immagine come questa, invece di quelle scelte da ’o professore e ’o comandante?
Troppo esplicativa?
Troppo poco enigmatica?
Non è utile per dare a bere ai lettori che Sanremo sarebbe infestata da «calabroni» sospetti assai, indaffarati nell’operazione “scie chimiche”?

Se a qualcuno interessasse, trattasi di un per nulla misterioso SA-315B Lama della Aérospatiale facente parte della flotta della ancor meno misteriosa EliOssola: più esattamente si tratta di questo modello, fotografato, guarda il caso, durante una missione anti-incendio a Borgo d’Oneglia, una ventina di chilometri in linea d'aria da Sanremo (ringrazio John per la precisazione).
Quanto scommettiamo che anche gli altri elicotteri sarebbero facilmente identificabili, se solo qualcuno si decidesse a diffondere riprese un minimo decenti invece che degli aborti di immagini come quelle finora proposte dai Marcianò Bros?

Inoltre mi sembrava di aver già chiarito che dalle parti di Sanremo, tra mare davanti, montagne dietro, confine di fianco e ricconi come turisti, vedere svolazzare «calabroni» di tutti i tipi (dalle forze dell’ordine ai Vigili del Fuoco, dal Pronto Soccorso alla Guardia di Finanza fino ad arrivare a mezzi privati di ogni genere), dovrebbe essere praticamente la norma: per favore, che qualcuno avvisi Straker e Zret che loro vivono appunto a Sanremo, proprio questa Sanremo, provincia di Imperia, Liguria, Italia e non a San Remo, Victoria, Australia.

Se poi qualcuno vuol farsi due risate, consiglio la lettura degli scopi che avrebbero questi temibilissimi elicotteri, visto che i fratelli Marcianò, al solito, se ne inventano a iosa, uno più ridicolo dell’altro e naturalmente manco mezzo che sia anche solo minimamente provato.

Le mie preferite preferito sono:

Gli elicotteri, sulla base di rilevazioni radar o di altro tipo, cercano di neutralizzare o di allontanare da siti prossimi ad installazioni militari o di interesse strategico, sfere di origine non terrestre, forse sonde.

e

I velivoli, con i loro passaggi a bassa quota, intimidiscono testimoni oculari di avvistamenti U.F.O. e ricercatori che investigano fenomeni come le chemtrails, i pittogrammi nei campi di cereali, le misteriose mutilazioni animali, le zone contraddistinte da aberrazioni magnetiche e gravitazionali etc.

Chi infatti, alla vista di un elicottero, non si sente atterrito e spaventato, preso dall’irrefrenabile impulso di fuggire a gambe levate, soprattutto dopo aver avvistato un UFO?

Non sarà che questi benedetti “ricercatori” si sentono intimoriti dal passaggio di un semplice e normalissimo elicottero per la stessa ragione per cui vedono misteri e complotti sotto ogni sasso, e cioè perché affetti da paranoia galoppante?


Le balle dei Marcianò Bros


Come ogni buon complottista DOC, gli ineffabili fratelli Marcianò non possono limitarsi a credere ad un complottone mondiale e globale alla volta ma si sentono in obbligo di sostenere che ne esistano almeno mille, uno più inverosimile e pazzesco dell’altro e ognuno a sostegno e a riprova degli altri, dal signoraggio ai rettiliani, dalle abduction da parte degli alieni al Nuovo Ordine Mondiale: non si potevano quindi far scappare l’ipotesi di complotto dei mitici «elicotteri neri», un must per gli aficionados di cospirazioni assortite, che non poteva assolutamente mancare nel complottone delle “scie chimiche”.

A sentire loro ne svolazzano a sciami un po’ ovunque, come spiegano in questo “articolo” (qui e qui), dove, udite, udite, ci mostrano un’immagine da loro ripresa di uno di questi misteriosissimi “elicotteri neri” che sorvolerebbero indefessi il cielo di Sanremo:




C’è solo un “piccolo” particolare: quella è un’immagine ripresa da cani, sottoesposta e in controluce e quindi basta aumentarne l’esposizione e la luminosità per accorgersi di ciò che essa in realtà ritrae. Ed eccolo qui il misteriosissimo «elicottero nero»:




Altro che nero: è bianco ed è un comune AB-412HB Grifone della Agusta Bell, in forza alle Fiamme Gialle.
Capirai che scienza (o che incapacità) ci vuole per scattare una foto in controluce e far apparire come nero un qualsiasi oggetto: faccio un omaggio ai Marcianò, ecco una foto chiarissima di un “misterioso aereo nero senza segni identificativi nei cieli australiani”.

Dovremmo forse credere che Straker e Zret, che passano le giornate a fare filmati e fotografie al cielo, dopo anni di tale attività non sappiano ancora cosa siano l’esposizione e il controluce, nonché come effettuare delle riprese poco poco decenti?
Dovremmo forse credere che abitando da decenni a Sanremo, ancora non si siano accorti che essa è una località costiera, a ridosso di Alpi e Appennini e per di più non distante dal confine francese, quindi un posto dove vedere elicotteri della Guardia di Finanza, e di altre forze di polizia, è uno spettacolo abbastanza frequente?

Già solo queste due considerazioni bastano per accorgersi che i due, fedeli al loro cognome, ci marciano non poco nel cercare di far passare per misteriosi degli eventi che tali non sono affatto per sostenere la loro ridicola teoria delle «scie chimiche».

A rafforzare la certezza che ’o comandante e ’o professore mentano nella piena consapevolezza di farlo, il fatto che, nonostante questa faccenda dell’elicottero che tanto misterioso non è sia già stata illustrata da AcarSterminator almeno dal primo Agosto 2007, Straker e Zret continuano imperterriti ancora adesso a ripetere la baggianata degli “elicotteri neri”, portando sempre e solo quella foto come “prova”.

E non mi si venga a dire che solo perché quella foto rappresenta un normalissimo elicottero della GdF, questo non significa che i fantomatici “elicotteri neri” non infestino realmente i cieli di Sanremo: se così fosse in tutti questi mesi i Marcianò Bros avrebbero avuto agio di riprenderne qualcuno in modo chiaro e inequivocabile, e invece, come detto, sono ancora ridotti a spacciare per «elicottero nero» quell’AB-412 ripreso in maniera scandalosamente scadente.

Per finire, ciliegina sulla torta, Rosario è così arguto da postare interventi in cui si autodebunka clamorosamente da solo, come questo: a quanto pare è convinto che quelli a cui si rivolge con post simili, siano tutti o ciechi o idioti.


Aggiornamento

’O comandante e ’o professore, in uno dei loro soliti tentativi di intorbidire le acque (qui e qui), si sono messi a fare confusione, non è dato sapere quanto involontariamente, tra tal Drofnala (che non ho il piacere di conoscere) e me, attribuendomi affermazioni espresse, appunto, da Drofnala.

In special modo i Marcianò scrivono che io avrei parlato di un elicottero dei Vigili del Fuoco (falso, ho scritto e soprattutto mostrato chiaramente che trattasi di velivolo della Guardia di Finanza) e che l’avrei accusati di aver manipolato l’immagine incriminata (altra balla, ho scritto che era ripresa da cani, non che era manipolata).

Mettiamo bene in chiaro una cosa: io non faccio accuse di contraffazione a vanvera e parlo di raggiri e di balle solo quando posso dimostrarlo, fatti alla mano.

Nel caso in questione, non avendone le prove, non ho mai sostenuto che Straker e Zret abbiano messo mano al filmato: ho espresso la certezza che, senz’ombra di dubbio, hanno cercato di manipolare la realtà, spacciando per «elicottero nero» ciò che è tutt’altro, come ampiamente esemplificato.
Il palese tentativo di maneggio risiede nel fatto, come già ho avuto modo di scrivere e come ribadisco, che non è possibile che, dopo centinaia di ore di girato, ’o comandante e ’o professore ancora non sappiano cosa siano esposizione e controluce e soprattutto che ancora non siano in grado di effettuare delle riprese poco poco decenti, se solo lo volessero: nessuno al mondo è così impedito.
Oppure Rosario e Antonio lo sono, anzi pretendono di esserlo?

Detto ciò, pare che quello che roda ai Marcianò Bros sia che in quell’obbrobrio di fermo-immagine non si riesca a leggere la sigla identificativa dell’elicottero: bella forza, ma che pretese assurde sono? Riprendono un elicottero bianco in maniera così scandalosamente scadente da farlo apparire praticamente nero e poi vorrebbero pure leggere chiaramente le scritte (quelle sì nere, e che comunque si intravedono nell’immagine schiarita) sulla fiancata? Già che ci siamo, perché non si meravigliano del fatto che non si riesca a vedere bene in faccia il pilota e non si riesca a leggerne la targhetta sulla sua tuta? Sarà mica un elicottero radiocomandato?

Mini-aggiornamento
La farsa continua qui.