Le balle dei Marcianò Bros
Ché non sono mica i figli della serva, loro: gli »elicotteri neri» ci stanno in tutte le ipotesi di complotto di tutti gli altri e ci devono stare pure nella loro, uffi!
Quindi, sono tornati all’attacco con un post (qui e qui) dove ci presentano una collezione di «calabroni» che avrebbero ripreso, dicono, mentre solcavano i cieli di Sanremo (la numerazione è stata aggiunta da me):
Ma dico io, più viene spiegato che se si propongono delle immagini schifose (in quanto sottoesposte e riprese in controluce) poi non ci si può lamentare del fatto che è praticamente impossibile distinguere i colori e men che meno gli identificativi, più ’o professore mostra delle immagini scadenti, e adesso pure minuscole?
Tanto per fare un esempio, la foto 5 si riferisce ad una nostra vecchia conoscenza, l’AB-412HB Grifone della Guardia di Finanza, come già dimostrato in precedenza, e Zret passa dal presentare questa immagine:
al presentare questa:
Visto l’andazzo, ormai mi aspetto da un momento all’altro che postino una roba del genere:
Misterioso elicottero nei cieli di Sanremo:
notare la livrea senz’ombra di dubbio nera
nonché la totale assenza di identificativi.
Ma sono grato ai due fratelloni imbroglioni fissati con le “scie chimiche” per quest’ennesima uscita bislacca, perché mi da modo di dimostrare che se presentano immagini indecifrabili, lo fanno di proposito per i loro fini propagandistici e non perché non ne abbiano a disposizione di migliori.
I fermo-immagine 1 e 2, infatti, provengono da questo loro video:
Ora, a parte che si tratta quasi certamente dello stesso elicottero filmato in momenti diversi, nel video è ripreso molto meglio di come ci viene mostrato in quei due obbrobri microscopici.
Si vede bene ad esempio che ha dei colori che definirei tutt’altro che militari o mimetici, e soprattutto si riconosce chiaramente la presenza dei contrassegni del velivolo, come questo mio screen-shot mostra (cliccare su di esso per ingrandirlo):
Perché non mostrare un’immagine come questa, invece di quelle scelte da ’o professore e ’o comandante?
Troppo esplicativa?
Troppo poco enigmatica?
Non è utile per dare a bere ai lettori che Sanremo sarebbe infestata da «calabroni» sospetti assai, indaffarati nell’operazione “scie chimiche”?
Se a qualcuno interessasse, trattasi di un per nulla misterioso SA-315B Lama della Aérospatiale facente parte della flotta della ancor meno misteriosa EliOssola: più esattamente si tratta di questo modello, fotografato, guarda il caso, durante una missione anti-incendio a Borgo d’Oneglia, una ventina di chilometri in linea d'aria da Sanremo (ringrazio John per la precisazione).
Quanto scommettiamo che anche gli altri elicotteri sarebbero facilmente identificabili, se solo qualcuno si decidesse a diffondere riprese un minimo decenti invece che degli aborti di immagini come quelle finora proposte dai Marcianò Bros?
Inoltre mi sembrava di aver già chiarito che dalle parti di Sanremo, tra mare davanti, montagne dietro, confine di fianco e ricconi come turisti, vedere svolazzare «calabroni» di tutti i tipi (dalle forze dell’ordine ai Vigili del Fuoco, dal Pronto Soccorso alla Guardia di Finanza fino ad arrivare a mezzi privati di ogni genere), dovrebbe essere praticamente la norma: per favore, che qualcuno avvisi Straker e Zret che loro vivono appunto a Sanremo, proprio questa Sanremo, provincia di Imperia, Liguria, Italia e non a San Remo, Victoria, Australia.
Se poi qualcuno vuol farsi due risate, consiglio la lettura degli scopi che avrebbero questi temibilissimi elicotteri, visto che i fratelli Marcianò, al solito, se ne inventano a iosa, uno più ridicolo dell’altro e naturalmente manco mezzo che sia anche solo minimamente provato.
Le mie preferite preferito sono:
Gli elicotteri, sulla base di rilevazioni radar o di altro tipo, cercano di neutralizzare o di allontanare da siti prossimi ad installazioni militari o di interesse strategico, sfere di origine non terrestre, forse sonde.
e
I velivoli, con i loro passaggi a bassa quota, intimidiscono testimoni oculari di avvistamenti U.F.O. e ricercatori che investigano fenomeni come le chemtrails, i pittogrammi nei campi di cereali, le misteriose mutilazioni animali, le zone contraddistinte da aberrazioni magnetiche e gravitazionali etc.
Chi infatti, alla vista di un elicottero, non si sente atterrito e spaventato, preso dall’irrefrenabile impulso di fuggire a gambe levate, soprattutto dopo aver avvistato un UFO?
Non sarà che questi benedetti “ricercatori” si sentono intimoriti dal passaggio di un semplice e normalissimo elicottero per la stessa ragione per cui vedono misteri e complotti sotto ogni sasso, e cioè perché affetti da paranoia galoppante?

















































