La paraculaggine d’o comandante
La faccia di palta di Straker e Zret non conosce limiti e lo confermano ad ogni loro nuova uscita. Dopo aver bellamente stuprato buon senso, logica, metodo scientifico e principi della giurisprudenza, adesso hanno deciso di dare il colpo di grazia anche a qualsiasi deontologia della corretta informazione, che comunque avevano già dilaniato abbondantemente.
Per fornire una buona informazione sono necessarie serietà ed onestà, cose di cui i due Marcianò Bros sono carenti assai, come evidente dalla lettura di questo blog.
In particolare sono necessari due requisiti fondamentali e cioè:
Per quanto riguarda il primo punto, per rendersene conto basta prendere un loro post a caso per accorgersi che sono infarciti di «è provato» di qui ed «è acclarato» di là, ma praticamente sempre senza citare dove trovare le presunte prove tanto sbandierate: le loro “autorevoli” fonti non sono niente altro che sé stessi, oppure altri sciachimisti, che citano altri sciachimisti, che citano altri sciachimisti e così via all’infinito senza mai riuscire a giungere alla fonte originale da poter verificare.
Un esempio su tutti, la tanto osannata Rosalind Peterson (che manco si capisce cosa faccia nella vita, dato che nello stesso articolo viene presentata contemporaneamente come agronoma, professoressa e financo ricercatrice) citata in tutti i siti sciachimisti insieme alle sue sconvolgenti analisi effettuate in California. Peccato che di queste fantomatiche analisi non si riesca a trovare traccia in giro manco a pagarle oro: io ci ho già perso abbastanza tempo, quindi invito eventuali volenterosi lettori a provare a rintracciarle e, nel caso di una ricerca fruttuosa, a fornitemele.
Per quanto riguarda il secondo punto, invece, per avvedersene è sufficiente sfogliare le discussioni vertenti sulle «scie chimiche» ospitate da siti terzi, cioè quelli non direttamente controllati dagli sciachimisti e dove quindi è possibile replicare alle loro corbellerie senza essere censurati preventivamente, cancellati a posteriori e/o bannati come avviene di regola nei blog e forum di stretta osservanza della fede sciachimista.
Facendolo ci si accorge che Starker, Zret e adepti assortiti sono stati frequentemente avvisati di aver scritto delle scempiaggini, fornendo montagne di materiale a supporto degli sbufalamenti, materiale che però viene sempre e comunque ignorato, volutamente e completamente.
La novità è che, spronati dalla certezza che qualsiasi porcata compiano e qualsiasi fesseria scrivano, i loro adepti, turandosi bocca, naso e occhi, saranno immancabilmente disposti a supportarli (un esempio mirabile di ciò è stato fornito da alfo, alias al gr, nei commenti a questo stesso post), i Marcianò Bros hanno deciso di gettare definitivamente e pubblicamente la maschera.
Ecco come, qui, Straker descrive il loro personalissimo concetto di «dovere di cronaca»:
Quindi è tutta roba che sapevano già, ma non hanno ritenuto opportuno inserirla, molto meglio spacciare una foto per l’interno di un «tanker chimico», piuttosto che spiegare di che cosa si tratta in realtà (maggiori dettagli in questo post): eccolo quindi il «dovere di cronaca» per ’o comandante e ’o professore, ripetere a pappagallo ciò che avvalora le loro fantasie nascondendo le informazioni di cui sono in possesso, quando tali informazioni quelle fantasie sbugiardano.
Un altro illuminante dettaglio su quali siano le storpiature logiche d’o comandante e d’o professore è contenuto nei commenti al loro succitato “articolo” sul «tanker chimico»:
Non sono loro che devono provare quello che affermano, no, sono gli altri a dover dimostrare il contrario: comodo, no? Un ottimo modo di avere sempre ragione.
Peccato che nel nostro universo dimostrare la non esistenza di qualcosa sia impossibile e l’onere della prova spetti sempre e comunque a chi fa un’affermazione o un’accusa: altrimenti si dovrebbe ritenere che Babbo Natale e i puffi esistano, visto che nessuno ne può dimostrare l’inesistenza; altrimenti chiunque di noi potrebbe essere incarcerato per un qualsiasi reato generico inventato, visto che così sarebbe impossibile dimostrare la propria innocenza.
Ma non basta, in quelle due righe i Marcianò Bros rivelano anche quale sia il loro modus operandi: non avendo prove di ciò che affermano, l’unico loro interesse è istigare dubbi infondati, tale e quali le comari pettegole che si divertono a spargere infanganti illazioni senza fondamento solo per vedere l'effetto che fa.
Naturalmente per Rosario e Antonio non è sufficiente nascondere la verità nei loro ”articoli”, devono farlo sempre e comunque, anche coi lavori altrui, smembrandoli per eliminare le parti scomode: ecco quindi che hanno rimontato a loro gusto e sfizio la puntata di Voyager, qui.
Usando, tra l’altro, la scusa più idiota del mondo (il grassetto è mio):
’Gnorsì, andiamo a giudicare.
Cominciamo con quelle maledette “esigenze tecniche”: accidenti a loro, guarda che fatica che hanno dovuto fare ’sti poveri due disgraziati per comprimere tutto in quindici minuti, guarda che difficili scelte e rinunce hanno dovuto affrontare per buttare via quasi mezzo servizio (il servizio originale è di 27 minuti).
Però, però...
Però quelle ”esigenze tecniche” non hanno impedito a MorboDiAshcroft di mettere on-line tutto il servizio a disposizione su YouTube, nonostante che anche su YouTube non si possano caricare filmati più grandi di un certo limite, gli è bastato dividerlo in tre parti (parte 1, parte 2, parte 3).
Però soprattutto quelle “esigenze tecniche” non avevano impedito a ’o comandante di mettere on-line le puntate integrali di Rebus e della trasmissione di TeleNord sulle «scie chimiche», appunto dividendole in più parti: strano vero?
Dipenderà mica dal fatto che in quelle trasmissioni i presentatori avevano fatto parlare solo Rosario Marcianò e la sua spalla sciachimista occasionale, senza un reale contraddittorio decente? Ma no, non è possibile, un gentiluomo come ’o comandante che fa certe bastardate, quando mai?
Saranno le stesse “esigenze tecniche” che avranno anche impedito di caricare il servizio integrale di ventisette minuti su RapidShare, invece che quello manipolato di soli quindici minuti?
Strano anche in questo caso, perché vibravito c’è riuscito benissimo, come si legge nel primo commento all’ultimo post che ho linkato:
mentre il grande esperto di informatica Rosario Marcianò, non ci riesce.
E quali “esigenze tecniche” li avranno mai costretti a distribuire sempre lo stesso video manipolato sul circuito di e-mule, che non mi risulta avere limiti di sorta per i file condivisi?
Mah, misteri della fede: sì della fede sciachimista perché a questo punto non è più questione di paraocchi, bisogna proprio essere bendati per non accorgersi degli imbrogli e delle prese per i fondelli perpetrate dai Marcianò Bros.
In conclusione, una cosa la devo riconoscere a ’o comandante, cioè che ha azzeccato perfettamente il titolo del suo stupro quotidiano perpetrato nei confronti della verità:
Infatti, tolti in blocco gli interventi delle uniche persone che in quel marasma di sciocchezze e menzogne avevano detto qualcosa di sensato, documentato e reale, tutto ciò che rimane del servizio è proprio questo: una favola per boccaloni.
Per fornire una buona informazione sono necessarie serietà ed onestà, cose di cui i due Marcianò Bros sono carenti assai, come evidente dalla lettura di questo blog.
In particolare sono necessari due requisiti fondamentali e cioè:
- fornire fonti documentate ed attendibili (basarsi su dicerie non verificate non costituisce certo informazione imparziale, bensì becero pettegolezzo)
- mostrare tutto, ma proprio tutto, il materiale in proprio possesso (mostrare solo e unicamente ciò che fa comodo alle proprie tesi, nascondendo e tacendo il resto, non è informazione imparziale ma bieca propaganda)
Per quanto riguarda il primo punto, per rendersene conto basta prendere un loro post a caso per accorgersi che sono infarciti di «è provato» di qui ed «è acclarato» di là, ma praticamente sempre senza citare dove trovare le presunte prove tanto sbandierate: le loro “autorevoli” fonti non sono niente altro che sé stessi, oppure altri sciachimisti, che citano altri sciachimisti, che citano altri sciachimisti e così via all’infinito senza mai riuscire a giungere alla fonte originale da poter verificare.
Un esempio su tutti, la tanto osannata Rosalind Peterson (che manco si capisce cosa faccia nella vita, dato che nello stesso articolo viene presentata contemporaneamente come agronoma, professoressa e financo ricercatrice) citata in tutti i siti sciachimisti insieme alle sue sconvolgenti analisi effettuate in California. Peccato che di queste fantomatiche analisi non si riesca a trovare traccia in giro manco a pagarle oro: io ci ho già perso abbastanza tempo, quindi invito eventuali volenterosi lettori a provare a rintracciarle e, nel caso di una ricerca fruttuosa, a fornitemele.
Per quanto riguarda il secondo punto, invece, per avvedersene è sufficiente sfogliare le discussioni vertenti sulle «scie chimiche» ospitate da siti terzi, cioè quelli non direttamente controllati dagli sciachimisti e dove quindi è possibile replicare alle loro corbellerie senza essere censurati preventivamente, cancellati a posteriori e/o bannati come avviene di regola nei blog e forum di stretta osservanza della fede sciachimista.
Facendolo ci si accorge che Starker, Zret e adepti assortiti sono stati frequentemente avvisati di aver scritto delle scempiaggini, fornendo montagne di materiale a supporto degli sbufalamenti, materiale che però viene sempre e comunque ignorato, volutamente e completamente.
La novità è che, spronati dalla certezza che qualsiasi porcata compiano e qualsiasi fesseria scrivano, i loro adepti, turandosi bocca, naso e occhi, saranno immancabilmente disposti a supportarli (un esempio mirabile di ciò è stato fornito da alfo, alias al gr, nei commenti a questo stesso post), i Marcianò Bros hanno deciso di gettare definitivamente e pubblicamente la maschera.
Ecco come, qui, Straker descrive il loro personalissimo concetto di «dovere di cronaca»:
Qualcuno si è prontamente curato di farci sapere che... "Sono delle prove di stabilità con spostamento di peso della Boeing". Erano dettagli dei quali eravamo già al corrente. Qui ribadisco che riportiamo notizie riportate, in ossequio al dovere di cronaca.
Quindi è tutta roba che sapevano già, ma non hanno ritenuto opportuno inserirla, molto meglio spacciare una foto per l’interno di un «tanker chimico», piuttosto che spiegare di che cosa si tratta in realtà (maggiori dettagli in questo post): eccolo quindi il «dovere di cronaca» per ’o comandante e ’o professore, ripetere a pappagallo ciò che avvalora le loro fantasie nascondendo le informazioni di cui sono in possesso, quando tali informazioni quelle fantasie sbugiardano.
Un altro illuminante dettaglio su quali siano le storpiature logiche d’o comandante e d’o professore è contenuto nei commenti al loro succitato “articolo” sul «tanker chimico»:
Le istituzioni latitano? Bene! e noi instilliamo il dubbio che esse sappiano tutto. Ci dimostrino loro che abbiamo torto.
By:: Straker ::, at 06 febbraio, 2008 17:38
Non sono loro che devono provare quello che affermano, no, sono gli altri a dover dimostrare il contrario: comodo, no? Un ottimo modo di avere sempre ragione.
Peccato che nel nostro universo dimostrare la non esistenza di qualcosa sia impossibile e l’onere della prova spetti sempre e comunque a chi fa un’affermazione o un’accusa: altrimenti si dovrebbe ritenere che Babbo Natale e i puffi esistano, visto che nessuno ne può dimostrare l’inesistenza; altrimenti chiunque di noi potrebbe essere incarcerato per un qualsiasi reato generico inventato, visto che così sarebbe impossibile dimostrare la propria innocenza.
Ma non basta, in quelle due righe i Marcianò Bros rivelano anche quale sia il loro modus operandi: non avendo prove di ciò che affermano, l’unico loro interesse è istigare dubbi infondati, tale e quali le comari pettegole che si divertono a spargere infanganti illazioni senza fondamento solo per vedere l'effetto che fa.
Naturalmente per Rosario e Antonio non è sufficiente nascondere la verità nei loro ”articoli”, devono farlo sempre e comunque, anche coi lavori altrui, smembrandoli per eliminare le parti scomode: ecco quindi che hanno rimontato a loro gusto e sfizio la puntata di Voyager, qui.
Usando, tra l’altro, la scusa più idiota del mondo (il grassetto è mio):
Abbiamo eseguito un montaggio che, per esigenze tecniche (My Space non accetta filmati sopra i 100 megabites), racchiude in soli quindici minuti il succo dello speciale di Voyager sulle scie chimiche. Niente militari né controllori di volo e devo dire che il risultato è veramente notevole. Giudicate voi.
’Gnorsì, andiamo a giudicare.
Cominciamo con quelle maledette “esigenze tecniche”: accidenti a loro, guarda che fatica che hanno dovuto fare ’sti poveri due disgraziati per comprimere tutto in quindici minuti, guarda che difficili scelte e rinunce hanno dovuto affrontare per buttare via quasi mezzo servizio (il servizio originale è di 27 minuti).
Però, però...
Però quelle ”esigenze tecniche” non hanno impedito a MorboDiAshcroft di mettere on-line tutto il servizio a disposizione su YouTube, nonostante che anche su YouTube non si possano caricare filmati più grandi di un certo limite, gli è bastato dividerlo in tre parti (parte 1, parte 2, parte 3).
Però soprattutto quelle “esigenze tecniche” non avevano impedito a ’o comandante di mettere on-line le puntate integrali di Rebus e della trasmissione di TeleNord sulle «scie chimiche», appunto dividendole in più parti: strano vero?
Dipenderà mica dal fatto che in quelle trasmissioni i presentatori avevano fatto parlare solo Rosario Marcianò e la sua spalla sciachimista occasionale, senza un reale contraddittorio decente? Ma no, non è possibile, un gentiluomo come ’o comandante che fa certe bastardate, quando mai?
Saranno le stesse “esigenze tecniche” che avranno anche impedito di caricare il servizio integrale di ventisette minuti su RapidShare, invece che quello manipolato di soli quindici minuti?
Strano anche in questo caso, perché vibravito c’è riuscito benissimo, come si legge nel primo commento all’ultimo post che ho linkato:
Se invece non avete avuto occasione di vedere Voyager e siete interessati alla versione integrale giusto per fare il dovuto confronto tra realtà e vaghezza, su rapidshare ho uploadato il filmato suddiviso in 4 parti:
http://rapidshare.com/files/101346088/Voyager-ScieChimiche_640x416_1_min8.58_.avi.html
http://rapidshare.com/files/101329126/Voyager-ScieChimiche_640x416_2_min9.07_.avi.html
http://rapidshare.com/files/101360059/Voyager-ScieChimiche_640x416_3_min4.35_.avi.html
http://rapidshare.com/files/101364728/Voyager-ScieChimiche_640x416_4_min4.29_.avi.html
Byvibravito, at 22 marzo, 2008 02:08
mentre il grande esperto di informatica Rosario Marcianò, non ci riesce.
E quali “esigenze tecniche” li avranno mai costretti a distribuire sempre lo stesso video manipolato sul circuito di e-mule, che non mi risulta avere limiti di sorta per i file condivisi?
Trovate il medesimo documento video in formato .mpg su Emule
Mah, misteri della fede: sì della fede sciachimista perché a questo punto non è più questione di paraocchi, bisogna proprio essere bendati per non accorgersi degli imbrogli e delle prese per i fondelli perpetrate dai Marcianò Bros.
In conclusione, una cosa la devo riconoscere a ’o comandante, cioè che ha azzeccato perfettamente il titolo del suo stupro quotidiano perpetrato nei confronti della verità:
Voyager senza militari né controllori: una favola!
Infatti, tolti in blocco gli interventi delle uniche persone che in quel marasma di sciocchezze e menzogne avevano detto qualcosa di sensato, documentato e reale, tutto ciò che rimane del servizio è proprio questo: una favola per boccaloni.


































Commenti:
Questo commento è stato gettato in discarica.
26 marzo 2008 11.31
se tu andassi a lavorare eviteresti di gironzolare il web a sparare cavolate.
@axlman
Come vedi ai cari fratelloni Marcianò il contraddittorio sta proprio sui cosidetti, èh?
He he he
A presto
Ciao Axl
Denis
26 marzo 2008 20.50
Il tuo commento è sto messo dove meritava di stare, cioè tra i rifiuti.
Addio alfo.
26 marzo 2008 22.59
Questo commento è stato gettato in discarica.
27 marzo 2008 08.41